Simone Tabellini
19–23 gennaio 2026#metodo#decisioni

Una settimana senza fuochi d'artificio

Un lunedì senza piano, un martedì partito storto, un mercoledì di visione, un giovedì che mi ha acceso e una decisione presa togliendo l'emotività.

3 min di lettura

O mio caro fondatore…

Lunedì: sistemare la settimana vera

Ero fuori casa e non abbiamo fatto la pianificazione del lunedì. Invece di forzarla ho creato una sola task: sistemare la settimana reale invece di pianificare quella ideale. Ho smaltito uno dopo l'altro tutti i piccoli lavori operativi che mi toglievano lucidità.

La giornata si è chiusa con un'azione visibile: il lancio di Reset, il nostro evento di inizio anno con la community, a Torino e a Bologna.

Martedì: recuperare pezzo per pezzo

La mattina, il momento più prezioso, è saltata tra imprevisti e chiavi dimenticate. Il rischio in queste giornate è uno solo: entrare in modalità frustrazione. Ho ripartito da quello che potevo controllare: allineamento con il team marketing, contenuti della community, customer care.

Ho anche fatto sparring con l'AI su come leggere settimana dopo settimana l'umore reale della community. Non per fare prima, ma per capire meglio il problema prima di cercare una soluzione.

Mercoledì: la visione nasce tra una call e l'altra

Giornata in ufficio. La mattina l'ho dedicata alle operations: linee guida per il dopo partita, rotazione dei giocatori, regole per rendere ogni partita replicabile senza dipendere dalle singole persone. È lavoro poco visibile, ma è quello che permette di crescere senza rompersi.

Le conversazioni più importanti con il mio socio sono nate nelle pause, non in agenda: dove vogliamo portare play2match tra tre o cinque anni, che squadra ci servirà. E a fine giornata un'idea leggera: un angolo dell'ufficio che racconti la nostra storia, pieno degli oggetti di un percorso che oggi è breve ma che immaginiamo lunghissimo.

Giovedì: una giornata verticale

Tutta la giornata sull'influencer marketing. La mattina ho rivisto un ex collega con cui avevo fatto impresa otto anni fa: oggi lavora sugli stessi temi. Certe traiettorie si rincontrano. Il pomeriggio un workshop lungo con una creator, su come si costruiscono davvero i contenuti e come si leggono gli algoritmi senza farsene ossessionare.

Non era una giornata da riempire di task, ma da assorbire. E mi ha acceso.

Venerdì: una decisione resa noiosa

Prima ho trasformato gli spunti del workshop in task concrete, una per una. Poi la domanda vera: la prossima persona nel team marketing deve essere un content creator o un advertiser?

Ho tolto l'emotività: parametri, sì e no, punteggi. Ha vinto il content creator, per trasversalità: lavora sull'organico, aiuta la parte a pagamento, incide su brand e community. L'advertiser costa due volte, la persona e il budget, e sposta una sola leva.

MEMENTO MORI – Tabba 🔥

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Domande frequenti

Di cosa parla «Una settimana senza fuochi d'artificio»?

Un lunedì senza piano, un martedì partito storto, un mercoledì di visione, un giovedì che mi ha acceso e una decisione presa togliendo l'emotività. È una voce del Diario del Fondatore di Simone Tabellini, 19–23 gennaio 2026.

Cosa si porta a casa Simone da queste giornate?

Quando la struttura salta serve flessibilità, non rigidità. Le decisioni importanti vanno rese noiose per essere giuste. Standardizzare oggi è l'unico modo per non dover gestire la crescita in modo eroico domani.