Costruire il sistema mentre tappi i buchi
Il giorno dopo HYROX Bologna, con le gambe ancora a pezzi: un nuovo sistema per i contenuti, una piccola crisi a Torino e una giornata intera da tappabuchi.
Simone Tabellini2 min di lettura
O mio caro fondatore…
Martedì: il sistema dei contenuti
I contenuti non stavano funzionando. Non per mancanza di creatività, ma per mancanza di struttura: producevamo senza un sistema legato ai dati.
Invece di migliorare i contenuti ho costruito il sistema che li governa. Un laboratorio dove ogni contenuto entra con i suoi risultati. Un recap settimanale in cui leggiamo i dati e tiriamo fuori gli schemi. E una libreria dei contenuti che hanno funzionato, per capire cosa replicare.
Un segnale buono c'era già: anche quando ci vedono più persone, l'interazione resta alta. Lo storytelling regge, e non stiamo sacrificando la qualità per la quantità.
Mercoledì: la crisi
Il nostro centro sportivo di riferimento a Torino ha cambiato le prenotazioni dei campi. Risultato: partite disallineate e persone senza un campo.
Ho sistemato a mano le prenotazioni, contattato una per una le persone coinvolte, gestito i rimborsi e scritto sul gruppo per scusarmi. Da founder a customer care, senza possibilità di delega. Risolvere il problema non basta: conta anche come le persone lo vivono.
Giovedì: il tappabuchi
Giornata intera di operatività: customer care, messaggi delle community di Torino e Bologna, campi da aprire per la sera, piccoli fix. Pochissima strategia.
È una sensazione ambivalente. Ti allontana dal pensiero lungo, ma vedi l'impatto subito: aprire quei campi la sera ha fatto giocare delle persone. Non è strategia, è il prodotto che funziona. La giornata finisce come deve finire: con una partita a beach volley.
MEMENTO MORI – Tabba 🔥