Simone Tabellini
22 febbraio 2025#inizi

Il giorno in cui è diventato reale

Il giorno in cui abbiamo firmato lo statuto di play2match. Pensavo di firmare un foglio, ho firmato un cambio di vita.

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O mio caro fondatore…

Il giorno in cui abbiamo firmato lo statuto di play2match non ho firmato solo un foglio. Ho firmato un cambio di vita. Forse era iniziato tutto molto prima, ma da lì è diventato reale.

Ho capito presto che essere founder non è un titolo. È una condizione mentale: ti entra sotto pelle e cambia il modo in cui respiri, parli e pensi. Non si spegne la sera e non va in ferie. È una scelta di vita, e quando la fai tutto il resto cambia di priorità.

Nei mesi dopo ho messo in fila tre cose. Sono le stesse che rileggo quando le giornate si fanno pesanti.

Questo diario nasce per questo: per ricordarmi cosa sto imparando mentre corro. Per fermare un attimo il flusso e respirare. Perché ogni giorno da founder è una lezione, e certe lezioni non posso permettermi di dimenticarle.

MEMENTO MORI – Tabba 🔥

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Domande frequenti

Di cosa parla «Il giorno in cui è diventato reale»?

Il giorno in cui abbiamo firmato lo statuto di play2match. Pensavo di firmare un foglio, ho firmato un cambio di vita. È una voce del Diario del Fondatore di Simone Tabellini, 22 febbraio 2025.

Cosa si porta a casa Simone da queste giornate?

Essere founder è totalizzante. Ti risucchia, ma è anche la cosa più viva che puoi fare. Serve una cura maniacale di sé: allenarsi, dormire, mangiare bene, svuotarsi da ansia e rabbia. La startup cresce solo se cresci anche tu. Serve una visione lunga. Nel breve sembra tutto enorme, nel lungo quasi niente lo è davvero.