Prima di correre, scegli il campionato
B2B o B2C, triliardi o crescita lenta e costante? A un certo punto ogni startup deve decidere che partita vuole giocare. Come quando devi scegliere a chi dare l'ultimo tiro.
Simone Tabellini2 min di letturapost originale su LinkedIn
O mio caro fondatore…
Il 28 giugno abbiamo fatto l'Annual Party di play2match: 128 matchers in un mega evento sportivo con festa finale. Potevano essere molti di più, ma non avevamo la logistica per gestirli. (Pacchetta sulla spalla, e lezione presa.)
La cosa che mi è rimasta in testa quell'estate però non è la festa. È una domanda.
La pressione fa parte del gioco
È la prima volta che faccio startup e si sta rivelando una grande sfida. Sono il primo a pensare di non essere in grado di reggere questa pressione. Ma è normale, fa parte del giochino 🎢
È la stessa sensazione che provo quando, da giocatore di basket ormai da buttare, penso che la squadra che vado ad affrontare sia troppo più forte. E che si fa in quei casi? Niente: cogli la sfida e vedi cosa ti torna indietro.
Quale startup game vuoi giocare
Dai confronti con i miei soci e con altre startup ho capito una cosa: a un certo punto devi decidere quale campionato vuoi giocare. Vuoi fare B2B, B2C, B2B2C o B2B2C2Z2, mettici la lettera che vuoi? Vuoi fatturare triliardi di euri? O vuoi una cosa più easy che cresce nel tempo in modo costante?
Si deve decidere, e sta tutto lì. Come negli ultimi secondi di una partita, quando devi scegliere a chi, come, quando e perché affidare il tiro decisivo. Noi con play2match lo stavamo ancora capendo, ma una cosa era chiara: la missione. Combattere sedentarietà, isolamento sociale e burnout, promuovendo benessere fisico e mentale attraverso lo sport.
Questo articolo nasce da un mio post su LinkedIn. Se ti è piaciuto, lì puoi commentarlo.
MEMENTO MORI – Tabba 🔥