Un crowdfunding si vince prima di aprirlo
83mila euro in una sera, l'overfunding a giugno, un quarto di milione ad agosto. Il merito non è del video della campagna: è di mesi di email che nessuno ci aveva chiesto.
Simone Tabellini2 min di letturapost originale su LinkedIn
O mio caro fondatore…
Lunedì 4 maggio, Serre dei Giardini Margherita, Bologna. Raccontiamo a chi ci segue risultati e obiettivi di play2match, poi aperitivo e feedback, come sempre. A fine serata facciamo i conti: 83.000 euro di precommitment. In una sera. (Sì, abbiamo ricontato due volte.)
Poco più di una settimana dopo i prenotati erano 100mila, e la campagna non era ancora aperta. A metà giugno, online da pochi giorni, eravamo in overfunding a 165mila. Ad agosto abbiamo festeggiato il quarto di milione, cioè l'obiettivo che ci eravamo dati ad aprile.
Il lavoro che non si vede
Quella sera non è successo niente di magico. Sono successi mesi di email di aggiornamento e di KPI mandati, uno dopo l'altro, a chi ci seguiva. A volte email anche un po' noiose. Ma ogni mese chi le apriva vedeva lo stesso film: cosa avevamo detto che avremmo fatto, cosa avevamo fatto davvero, dove ci eravamo incartati.
Così, quando abbiamo chiesto di entrare, tanti non hanno dovuto decidere da zero. Avevano già deciso, un aggiornamento alla volta. E la cosa più crazy è che tra chi ha investito ci sono anche persone della nostra community: gente che gioca alle nostre partite. Lì ho capito che il prodotto stava funzionando sul serio.
Chi è entrato
Tra gli investitori ci sono persone che di community, prodotto e B2C qualcosina ne capiscono. Per una startup early stage è il complimento più bello: ti sceglie chi il tuo mestiere lo fa già.
E non siamo un gestionale, non siamo la solita roba B2B. Stiamo costruendo il modo più semplice per incontrare persone vere in città, fare sport insieme e trasformare degli sconosciuti in amici. Le città italiane hanno bisogno di questo (forse anche il resto del mondo, chi lo sa 😅).
La lezione
Un crowdfunding non si vince il giorno in cui apri la campagna. Si vince nei mesi prima, quando nessuno ti chiede niente e tu racconti lo stesso come stai andando. È come la preparazione atletica d'estate: non la vede nessuno, ma a marzo si vede benissimo chi l'ha fatta.
Se vuoi vedere cosa ci stiamo costruendo, il modo più semplice è venire a giocare una partita.
Questo articolo nasce da un mio post su LinkedIn. Se ti è piaciuto, lì puoi commentarlo.
MEMENTO MORI – Tabba 🔥