Simone Tabellini
marzo–giugno 2026#community#eventi

A Bologna mancava un posto per beccarsi senza hype

Una cinquantina di persone, niente palco, un pitch fatto con un oggetto a caso. Com'è nato il Bologna Startup Network e cosa ci ha insegnato.

2 min di letturapost originale su LinkedIn

O mio caro fondatore…

Non potete capire cosa è successo quella settimana. Una cinquantina di persone, tra founder, incubatori, acceleratori, professionisti dell'innovazione e qualche investitore (pochi ma buoni 😅), si sono beccate al The Social Hub per fare due chiacchiere e scambiarsi feedback.

Super easy, destrutturato, senza hype, senza gente gasata «fuori dai coppi», come si dice a Bolo. Qualcuno ha pure pitchato con un oggetto unconventional, perché anche il pitch deve essere disruptive 🤣

La community c'è, va solo riunita

A maggio l'abbiamo rifatto al MUG, con una formula ancora più semplice. Niente pitch, niente panel: networking classico e un Open Mic da due minuti per dire chi sei, cosa fai e che progetto porti avanti, così dopo è più facile trovare le persone giuste. Pizza e bevande pagate, così la gente si ferma davvero.

La community startup di Bologna esiste. Non è ancora solidissima, ma c'è. Il nostro lavoro non è inventarla, è darle un posto dove ritrovarsi.

Cosa ci siamo portati a casa

Dopo il ritrovo di maggio il network ha risposto alla grande, e leggere i post di chi c'era è stata la parte più bella. Il prossimo? Forse più strutturato, forse con qualche partner in più, non lo sappiamo. Di sicuro lo rifaremo, perché Bolo ha bisogno di vivere questi momenti.

Tutte le tappe, i numeri e chi c'era li trovi nella pagina del Bologna Startup Network.

Questo articolo nasce da un mio post su LinkedIn. Se ti è piaciuto, lì puoi commentarlo.

MEMENTO MORI – Tabba 🔥

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Domande frequenti

Di cosa parla «A Bologna mancava un posto per beccarsi senza hype»?

Una cinquantina di persone, niente palco, un pitch fatto con un oggetto a caso. Com'è nato il Bologna Startup Network e cosa ci ha insegnato. È una voce del Diario del Fondatore di Simone Tabellini, marzo–giugno 2026.

Cosa si porta a casa Simone da queste giornate?

Togli il palco e la gente inizia a parlarsi. Due minuti a testa bastano per far trovare le persone giuste. Una community esiste prima che tu la organizzi: il lavoro è darle un posto.